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Milan… Milano!

Yesterday I realized I have never written about Milan, even if I like this city and I have been living here for more than 1year… and there is a lot to write about it!

By the end of April I will greet this wonderful and attractive city. I won’t say “goodbye” but it will end an happy, hard, rich, funny period of my life here… Milan, I will miss you!

This post describes my last walk as student “milanese”, I have had the honour to be a guide for those one visiting me during my years here.
View Walking in Milan for 3:30 hours in a larger map

Last Sunday I walked along mysterious streets… I discovered proud and noble houses near Piazza Giovine Italia, with big decorated terraces and gardens on their rooftops; I arrived to Cadorna Station, where you see a coloured monument dedicated to Milan: the colours of the undergound lines (red, yellow and green) in a needle with thread, the symbol of fashion style (Milan = Italian and european capital of fashion) and “made in Italy”.

Then I went to Via Brera to visit the “Biblioteca Braidense”, an ancient library. There were too much people so I changed my mind. I could visit Brera picture gallery (la Pinacoteca) but I decided to continue walking… I reached Piazza della Scala, where you admire the most famous theatre in Milan, La Scala Theatre, and walked through Vittorio Emanuele Gallery (la Galleria). I stopped and looked at the decorations and at the pictures realized on the ceiling, on the walls and also on the floor where you put your foot and you feel like a person of XIX century.

After the gallery… here I am! Piazza Duomo! The marble Cathedral, lighting, breathtaking!

The marble Cathedral lighting and breathtaking

Some minutes and I continued walking to Palazzo Reale, an important palace for exhibitions. I decided to visit that one dedicated to Francisco Goya, a Spanish painter who lived between XVIII and XIX Centuries. I was tired, so I spent only one hour inside the 12 rooms; I wasn’t very satisfied because there weren’t lots of Goya’s paints and in the third and last part of the exhibition, called “The scream”, I didn’t find anything by the artist! Maybe I was too tired and blind…

I went out from the palace and greeted the Cathedral. Then I started walking back home but it wasn’t done! I went to the Castle of Milan, Castello Sforzesco. It’s my favourite building in Milan, my preferred place: I love looking at this red (the colour of its bricks) stately monument, it embraces you and makes you feel save. It’s a refuge for me! And behind the castle… a big park, Parco Sempione, I like nature and green space. So… this is really the best place in Milan for me 🙂

From the Castle I reached Via Magenta, a long straight way connected with Corso Vercelli, which ends near my apartment. During this last walk here I was tempted by shop windows but luckly on Sunday most of them are closed. And I met another important attraction of Milan… Santa Maria delle Grazie and… the Last Supper (il Cenacolo Vinciano) by Leonardo Da Vinci. You have to book your visit before coming.

On the way to this famous fresco, just some meters before it on the left side, there is a particular palace, hold by the Stelline foundation. “Stelline” (the little stars) used to be the name of female orphans who were hosted in this palace from the end of XVIII Century. A stop, when you are here, is a good way to complete your daily visit!

Other 10 minutes walking and… we’ve arrived, my feet were claiming!

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Magic Italy. Comunque vada, non cambia niente?!

Parliamo ancora della promozione turistica dell’Italia. Magic Italy esiste già…

Ci rappresenta?!
Non possiamo proprio stupirci più di nulla… e intanto i cervelli e i creativi italiani vanno all’estero.



Che confusione, sarà perchè…!!!

Il periodo è caliente per me, nonostante le temperature si siano abbassate. Domani ho un esame, le votazioni politiche sono ancora aperte, aspetto la telefonata per un colloquio, ma non riesco a concentrarmi perché continuo a chiedermi cosa ne pensino gli altri…

Venerdì 5 giugno 2009 è intervenuto a Matrix, su Canale 5, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per uno scambio politico in vista delle imminenti elezioni europee. Per gran parte del tempo si sono occupati di commentare le gaffe del nostro premier, per dimostrare che di gaffe non si trattavano, e tra i vari argomenti toccati alla leggera, ad un certo punto una frase attira particolarmente la mia attenzione. A quanto pare al Cavaliere è venuta una geniale idea per il nome da usare all’interno della campagna che dovrà rilanciare la brand image del turismo italiano all’estero: “MAGIC ITALY”

Il nome di una campagna deve essere accattivante ed evocativo…appena l’ho sentito la mia immaginazione ha visto le stelle, quelle che fa la bacchetta di un mago che, su un palcoscenico, fa sbucare da un cappello il nostro Bel Paese, isole annesse, grazie alla formula magica…”Magic Italy”…

Poi ho sentito i tifosi allo stadio gridare: “Forza, Magic Italy, alè alè!!”…senza che mi fosse chiaro se Magic Italy si riferisse ad un singolo calciatore o ad una squadra.

La differenza non mi sembra poca! Che il nostro premier abbia il tempo e la creatività per trovare un bel nome alla futura (?) campagna di promozione turistica, non può che essere apprezzato, anche se viene da chiedermi cosa ci stiano a fare fior fiori di consulenti ed un neonato Ministero del Turismo, se tanto durante una trasmissione politica viene reso pubblico, quasi come se fosse ufficiale, un fantastico nome ideato dal Presidente del Consiglio. Questo io non lo chiamo gioco di squadra!

Mettere d’accordo tutti non è facile, ma nemmeno far valere la legge del più forte per trovare la soluzione va bene . Il turismo in Italia ha bisogno di collaborazione, di scambio di idee, e mi piacerebbe sapere quanti altri in Italia hanno qualche buon suggerimento per rilanciare efficacemente la nostra identità turistica all’estero.

Un altro dubbio è sulla relazione, se c’è, tra la campagna ipotizzata dall’affermazione del premier e quella già attivata dall’Enit, l’ente preposto proprio alla promozione di un’immagine turistica unitaria dell’Italia nel resto del mondo. Questa campagna ha uno slogan… “ITALIA MUCH MORE”…

Non è che si rischia di fare confusione? Lo straniero, che è forse uno dei pochi che mantiene una visione unica dell’Italia come destinazione turistica, di fronte a quali stimoli si trova?

Cerchiamo di fare chiarezza, almeno tra di noi!