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The USA are still in my heart… and I love Paris!

Traveling and discovering the world… One of my fav!

There are so many places that I’d like to visit.

I often think about my stay in Chicago… The view of the Millennium Park from the Art Institute is always there, on my desktop! I still dream to pic nic listening to free concert in the park or to drink cosmos with my friends in the lounge bar atop the Hancock Center (96th floor!!!!!).

I still see the cactus in Arizona, the red, burning, unique sunset on the Grand Canyon, the infinite sky…

I still feel the fresh water of the Niagara Falls and their rapids.

I still wander with my mind in the Avenues and Streets of Manhattan, I see the Statue of Liberty in front of me (so high!), I taste the ethnic food… from all over the world.

I’ve written these pills only to perform my task (I wanted to do it since last August, almost one year ago!) or maybe because I don’t want to forget and I still feel the magic of such an amazing trip!

When I came back to Italy and my friends discovered I had never been in Paris… all my reputation as traveler was almost over!

Well, now I’m in love with Paris! I organized this trip in the rush and everything I could expect from one of the most famous and beautiful cities in the world was there, under my feet, the buildings and their beauty, the water enchanting the people, the colors, the music and the food conquering the spirits. What else? Everything was expected… I liked it… and then? Then I had a trip on the Bateaux Parisiens, the boats on the Seine. It was night, the Tour Eiffel was shining with its thousands lights, the ancient buildings were all around me, I thought of the poets, the writers, the painters, the politicians who made our history, the common people and passed through those streets and buildings. I was caught by the energy of this city, in the quite atmosphere of the night.

I loved the cafè and the food, the scent of the city; I loved Montmartre, the Sacre Coeur; I was so excited when I went up Notre Dame and I saw its Gargoyles.

This is just a little part of what I’ve experienced in the amazing Paris!

And a big thank to my friend Rafaa, who guided me during the first 2 days and hosted me!



Sorrento and neighbourghs…while living, already unforgettable

Road in the outskirts of Naples, 18.07.09 : Arrival.
I wanna tell you…a story…made up of history and prejudice. The prejudice about a wonderful place, where you expect to find culture, ancient ages, colours, smells, tastes, contours of shapes printed in your mind, memoirs that you never lived, mirrors where sun reflects and makes you blind… The history, because you find out that all these things are real, all the tales are true! Cohexisting with environmental demage and rubbish.

it's not a shape...it's real!

Strada nella periferia di Napoli, 18/07/09: l’arrivo (dall’aeroporto di Napoli)
Ora capisco perchè visitando il Sud può venire malinconia. Ti rendi conto di che posti magnifici siano e ti chiedi come hai fatto a vivere fino a quel momento senza averli visti! Allo stesso tempo non ti perdoni del fatto che siano stati in parte così deturpati.
E’ come se il Nord Italia avesse una naturale predisposizione di spazi pianeggianti adatti anche alla civiltà del cemento; ma questi luoghi! Tutti soffrono e certa edificazione edilizia moderna uccide la vista e il cuore.


Treno: odi et amo

Qualche mese fa mi sono iscritta al programma Cartaviaggio di Trenitalia, che consiglio a tutte le persone che viaggino in treno con una certa frequenza o spesa di biglietto. A volte a causa dell’ignoranza ci facciamo sfuggire opportunità di risparmio che, crisi o non crisi, fanno molto comodo.

A questo programma ci si iscrive gratuitamente e permette di accumulare punti per ogni euro di spesa, per qualunque tipo di treno e anche con gli abbonamenti, che entro 18 mesi possono essere utilizzati per viaggiare gratuitamente, con scaglioni di soglie minime di punti per usufruire dei biglietti gratuiti.

Se penso a quanti km ho accumulato prima di farla attraversando il Veneto, il Friuli Venezia-Giulia, la Lombardia e fino in Abruzzo… Meglio non pensarci!

Lo segnalo qui a voi perché possiate tutti sfruttare questo vantaggio, contando quante frustrazioni ci fa vivere Trenitalia… sulle quali non posso non spendere due parole.

Il funzionamento della nostra linea ferroviaria, generalizzando, è coerente con le modalità di tutto il sistema burocratico e amministrativo italiano, famoso per la sua lentezza, per l’assenza di personale quando qualcosa non va, per i suoi ritardi (RITARDO: la parola magica che, evidentemente, fa muovere i treni, proprio nel senso che è parte del carburante, visto che è affiancata a un gran numero dei loro viaggi e ormai fa parte dell’essenza del servizio di trasporto stesso! In genere mi stupisco quando i treni non arrivano in ritardo…) e nei Regionali (treni) c’è sempre qualcosa che non funziona, o i bagni, anche tutti contemporaneamente, o l’aria condizionata o il riscaldamento.

Nonostante questo, amo viaggiare in treno! In Italia ne faccio uso frequente, all’estero ho sperimentato la splendida linea della RENFE Madrid – Valencia, in cui ti danno anche delle cuffiette nuove per ascoltare la musica inserendo la spina nelle prese del sedile, quella austriaca per Vienna e un breve tratto di quella britannica. In tutti i casi la piacevolezza di stare comodamente seduta, con la mente libera di vagare, ha reso lo spostamento parte integrante dell’avventura del viaggio. Chissà se un romantico come William Wordsworth (1770 – 1850) avrebbe apprezzato la poesia che io vivo con il mio wandering… (vi segnalo la sua poesia “I Wandered Lonely as a Cloud” del 1804) (spiegazione in inglese su Wikipedia).

I motivi a sostegno del mezzo di trasporto da me preferito sono innumerevoli e vogliate voi aggiungerne di altri: in treno puoi dormire o riposare, quando devi essere in un posto presto e la sveglia è all’alba o quando torni a casa dopo una giornata di fuoco; è bello guardare fuori dal finestrino i paesaggi che si susseguono, il sole che tramonta; puoi conoscere persone nuove, potrebbe anche nascere un amore, o puoi semplicemente conversare o trovare qualcuno che ti offra qualcosa per gentilezza, come un biglietto della metro di Milano (mi è accaduto sabato scorso); è più ecologico dell’automobile; se si viaggia da soli, è sicuramente più economico dell’automobile; sostituisce l’automobile quando questa non c’è; in treno puoi leggere senza che ti venga nausea, puoi lavorare o studiare se non ti viene sonnolenza; puoi mangiare anche a mo’ di banchetto, con pasta, pane, frutta e fiaschetto de vin; puoi guardare film col notebook, raramente c’è pure la presa della corrente; i viaggi in treno sono per me una vera e propria occasione di otium nel senso latino di opportunità per l’introspezione.

Mi piacerebbe leggere qualche racconto sulle “meravigliose” avventure che avete vissuto viaggiando in treno!

cosa puoi vedere viaggiando in treno verso Ginevra in una giornata di marzo

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